I Bluecoats scalano la vetta del DCI
Hanno fatto la storia i Bluecoats (Canton, OH), portandosi a casa per la prima volta dalla loro fondazione il titolo di Campioni del Mondo del Drum Corps International - World Class.
Non è bastato ai Carolina Crown vincere tre dei cinque awards in palio (color guard, brass, visual: i general effects sono andati ai Bluecoats e il percussion ai Santa Clara Vanguard), e non sono bastati 97.250 punti ai Blue Devils. Dai Preliminari alla Finale, senza mancare le Semifinali, il primo posto della classifica è sempre stato saldamente in mano ai ragazzi di Canton.
1 - Bluecoats 97.650 - GOLD (General Effect award)
2 - Blue Devils 97.250 - SILVER
3 - Carolina Crown 97.088 - BRONZE (Colorguard, Visual e Brass awards)
4 - Santa Clara Vanguard 95.300 (percussion award)
5 - Cavaliers 94.025
6 - The Cadets 92.763
7 - Blue Knights 90.738
8 - Phantom Regiment 89.963
9 - Blue Stars 89.050
10 - Crossmen 86.975
11 - The Academy 86.100
12 - Boston Crusaders - 84.800
Una Finale colma di colpi di scena e di grandi emozioni questa del 2016, cominciata ieri con l'inaspettata rimonta dei Boston Crusaders (Quixotic), che a sorpresa nelle Semifinali scalzano i Madison Scouts (avanti a loro per tutta la stagione) e si aggiudicano un posto nella serata del sabato. I Madison escono per la prima volta dalle Finali dal 2010.
Ma ancora più sorprendente la scalata degli Academy (Tempe, Arizona), alla loro prima apparizione nelle finali DCI. Un magnifico funerale ("Drum Corps Bride 'til death do us ...") pensato per celebrare tutti quei gruppi e quegli uomini che, in passato, hanno contribuito a rendere grande l'attività dei drum corps nel DCI, e che ora non ci sono più, i cui nomi son stati portati in campo su sedie/lapidi usate e integrate nella performance. Magnifica la risposta di pubblico ai neoeletti finalisti della World Class.
Seguono, anzi precedono (a seconda da che punto si guardi la classifica), i Crossmen, che negli anni continuano la loro ascesa: ritornati in finale nel 2012, dopo otto anni di assenza, fuori nel 2013, ancora in finale dal 2014, i Crossmen inaugurano il 2016 rinnovando completamente lo staff (quasi tutto proveniente dai Carolina Crown e dal proprio interno), e mettendo in campo uno show dal tema astratto ed etereo, "Continuum". Musiche originali di Andrew Mackworth, ma ispirate alle quattro stagioni di Vivaldi, ognuna delle quali richiamata nei quattro movimenti che compongono lo show.
Noni i Blue Stars (La Crosse, Winsconsin), anche quest'anno davanti ai Crossmen: col loro show "Le Rove" staccano i texani di più di due punti, ma non riescono a scalzare i Phantom Regiment (Rockford, Illinois). Difficile stagione per i Phantom, specialmente sul piano del visual; "Voices of Promise" sfiora ma non raggiunge i 90 punti, e segna uno dei risultati più bassi nella storia recente di questo gruppo (ricordiamo il nono posto del 2009, dopo la sfolgorante vittoria dell'anno precedente).
Confermano invece il trend positivo di questi anni i Blue Knights (Denver, Colorado), settimi con lo show "The Great Event" e oltre il muro dei novanta. Si pietrificano al sesto posto i Cadets (Allentown, Pennsylvania) con, appunto, lo show "Alive" (titolo cambiato, poichè a inizio stagione era "Stoned"), optando anche quest'anno per il look all-black inaugurato nel 2015.
Nei top 5 troviamo i Cavaliers (Roosemont, Illinois) con "Propaganda": uno show irriverente e politically uncorrect col quale irridono i due candidati alla Casa Bianca Hillary Clinton e Donald Trump: tra i vari cartelli elettorali spiccava il divertente "Make Machine Green Again", chiaro riferimento umoristico al motto del candidato repubblicano. Al quarto posto con "Force of Nature" si piazzano maestosi e potenti i Santa Clara Vanguard: niente musica sintetica, nessuna amplificazione; la scelta del gruppo si indirizza consapevolmente solo pura strumentazione da drum corps per uno show che fa della naturalezza un imperativo categorico di narrazione e performance. E per una interessante coincidenza anche lo show dei Santa Clara contiene, nel book musicale, le quattro stagioni di Vivaldi, qui non in forma di semplice rimando, ma veri e propri brani riarrangiati e inseriti nella narrazione musicale.
Ancora medaglia per i Carolina Crown, che attentano al titolo per tutta la stagione, alternandosi coi Blue Devils e coi Bluecoats in vetta alla classifica, da giugno ad oggi. Ma negli appuntamenti che contano, i tre Regional (San Antonio, Atlanta ed Allentown) e la settimana delle Finali, nessuno strappa il primo posto ai Bluecoats. "Spaghetti Western" è la definizione che Dennis de Lucia e Steve Rondinaro hanno più volte dato per spiegare sinteticamente lo show dei Crown (durante la diretta delle Finali) il cui titolo vero è "Relentless" (implacabile), e proprio a quell'atmosfera si ispira.
Con "As dream are made on", i Blue Devils ci portano in un'atmosfera onirica, in pieno stile astratto in cui si iscrivono gli show del gruppo A di Concord da vari anni a questa parte: ma la fabbrica dei sogni non scalza la pazzia dei Bluecoats. Anche loro con uno show che segue la linea artistica definita in questi ultimi anni (ricordo "Tilt" e "Kinetic Noise"): cosa è se non follia pura il mettere sottosopra il concetto stesso di "sottosopra"? Così upside-down (appunto, sottosopra), si ribalta e diventa "Down Side Up", e nel vorticoso e continuo ribaltamento, (o scivolamento, se guardiamo l'apparato coreografico messo in campo), il gruppo dell'Ohio agguanta e porta a casa il suo primo oro.
Le medaglie ai drum major, nella cerimonia di premiazione, sono state distribuite dal presidente Dan Acheson, al quale venivano porte da due rappresentanti in uniforme del gruppo vincitore della Open Class, i Blue Devils B (con lo show "To the Moon"). Fa parte di questo gruppo l'italiano Nicola Regonesi (da Millennium Drum & Bugle Corps, Verdello), coronato coi suoi compagni, pochi giorni fa, campione della Open Class, nelle Finali di Michigan City.
Leonardo Coccolo (General Vincent, San Benigno Canavese) è l'altro italiano che quest'anno ha solcato i campi del DCI: ha marciato nei 7th Regiment (New London, Connecticut) anche loro finalisti della Open Class a Michigan City, con lo show "Waveforms".
Per tutti i punteggi e i recaps delle Finali di Open e World Class visitate il sito www.dci.org/scores
Si è chiusa quindi, poco fa, la stagione 2016, e sui siti e sulle pagine Facebook di molti gruppi già si è aperta (come da tradizione) la campagna reclutamento per il 2017, che speriamo non passi inosservata in Italia, come ormai non lo è da vari anni consecutivi.
Articolo di Nicola Esposito






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